I diritti che non sapevi di aver concesso a Instagram

10Ago, 2018

Scatto, riguardo la foto, magari applico un filtro o aggiungo una frase e pochi secondi dopo è pubblicata sul mio profilo Instagram.
Quante volte lo hai fatto questa settimana? Magari anche diverse volte solo oggi, senza contare naturalmente le stories.
Fotografie amatoriali o professionali e brevi video vengono pubblicati ogni istante in tutto il mondo su Instagram e altri social network.

Ma quanti di noi sanno cosa comporta?
Quali sono i diritti d’autore concessi alla piattaforma al momento della condivisione?
Questo breve articolo vuole fare chiarezza sull’argomento concentrandosi sul caso di Instagram.

 

No risk no glory: pro e contro della condivisione sui social

 

Pubblicare i propri lavori su piattaforme social è diventato quasi obbligatorio per qualunque artista voglia farsi conoscere.
Creare un proprio brand is the new “farsi un nome” e raggiungere i 10k follower su Instagram è l’obiettivo da raggiungere a qualunque costo per acquisire un minimo di autorevolezza. Molte funzionalità si sbloccano solo se superata questa soglia, come il famoso “swipe up” per inserire un collegamento diretto nelle stories a un sito web con una semplice mossa del dito, utilissimo per aumentare il traffico verso il proprio sito.

Il prezzo da pagare però può essere caro, specialmente se non si conoscono le lettere in piccolo dell’accordo tra il social network e l’utente.
La domanda da porsi non è solo “
Come faccio a far conoscere il mio lavoro?” ma “Come faccio a far conoscere il mio lavoro e allo stesso tempo proteggerlo?”.

 

Una sigla sconosciuta: ToS

 

Ogni nuovo utente di Instagram accetta i ToS (Terms of Service), la maggior parte delle volte senza neanche leggere. Questi termini spiegano i diritti che Instagram acquisisce, o meglio, che vengono ceduti a Instagram per ogni singolo contenuto pubblicato sulla piattaforma.
I ToS di ogni social network possono variare anche se  in questo articolo parleremo solo di Instagram.

Vediamo prima di tutto uno stralcio della sezione Autorizzazioni concesse dall’utente” nelle condizioni d’uso che hai accettato contestualmente alla tua iscrizione sul social:

 

Non rivendichiamo la proprietà di qualsiasi contenuto pubblicato dall’utente sul Servizio o tramite lo stesso. Al contrario, quando l’utente condivide, pubblica o carica un contenuto coperto da diritti di proprietà intellettuale (ad es. foto o video) in relazione o in connessione con il nostro Servizio, ci concede una licenza non esclusiva, non soggetta a royalty, trasferibile, conferibile in sottolicenza e globale per la trasmissione, l’uso, la distribuzione, la modifica, l’esecuzione, la copia, la pubblica attuazione o la visualizzazione, la traduzione e la creazione di opere derivate dei propri contenuti (nel rispetto della privacy e delle impostazioni dell’app)

 

La licenza

Leggendo attentamente il paragrafo di cui sopra scopriamo che, con la semplice creazione di un account, a Instagram si concede una licenza su ogni foto pubblicata con termini e condizioni specifiche.
Riassumendo, ecco che cosa c’è da sapere:

 

 1. I diritti del contenuto pubblicato

Non tutti i diritti vengono ceduti alla piattaforma, la foto appartiene ancora all’utente assieme a tutti i diritti connessi al copyright. A Instagram viene solamente concesso un permesso royalty-free d’utilizzo del contenuto condiviso.
In altre parole, il servizio può utilizzare tutto quello che viene pubblicato anche se per questo l’utente proprietario (colui che inizialmente lo ha condiviso) non ottiene alcun ritorno economico.

 

 2. La condivisione di terzi

Pensate che un altro utente Instagram debba chiedervi il permesso per condividere una vostra foto sul suo profilo? Non è così. La licenza è infatti trasferibile, per cui tutti i membri possono condividere  un vostro contenuto su Instagram ma non possono farlo su un’altra piattaforma o farne un uso diverso.
Se così non fosse, un elemento non potrebbe diventare virale, quando spesso è proprio quello che si spera.

 

 3. La vendita a terzi

Tra il lungo elenco di cose che Instagram può fare con le foto e le stories di uno user manca il diritto alla vendita. La piattaforma infatti non può vendere questi contenuti a terzi. D’altra parte, non si può accusare il servizio di voler impedire la possibilità di commercializzazione dei propri prodotti. Alcuni degli ultimi aggiornamenti allargano infatti le prospettive di Instagram, convertendo l’app in un ibrido: un social network ma anche un  marketplace, ovvero una piattaforma dove gli stessi utenti possono vendere e comprare articoli di ogni tipo

 

4. Sparire è (quasi) impossibile

Dopo pochi secondi di follia ti accorgi che la foto appena pubblicata era quella sbagliata? Revocare la licenza è semplice: basta eliminare il contenuto. Instagram però non garantisce che questo sparisca per sempre. Per dirla con le loro stesse parole:

 

[…] i contenuti potrebbero continuare a essere visibili in caso di condivisione e mancata eliminazione da parte di altri.

 

Insomma, come dicono sempre le nonne “pensa fino a 10 prima di (pubblicare) qualcosa”.

 

Chiaramente, questi termini definiscono maggiormente  i diritti concessi dall’utente alla piattaforma stessa e non regolano ciò che è permesso a gli altri utenti. La violazione del copyright, infatti, è spesso dovuta a una diffusa  ignoranza e confusione di base su cosa siano i diritti d’autore e come questi possono essere tutelati.
Per approfondire l’argomento, in questo articolo contiene una chiara e breve spiegazione sulla proprietà intellettuale.

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