I creativi e le fragilità possibili – Intervista al Presidente di SMart It

19Set, 2018

L’intervista si tiene nel teatro di Campo Teatrale a Milano, che è anche sede di SMart It.
Donato Nubile
si prepara mentre noi prepariamo le luci e la telecamera. Il suo passato da attore si fa subito notare dal modo in cui  si accomoda sul palco, come se ci accogliesse in casa sua.

Iniziamo subito con qualche domanda a bruciapelo su di lui, sul suo passato, per poi parlare di SMart It e più in generale della situazione lavorativa dei creativi.

Lo scopo dell’intervista è mostrare il volto di chi crede nell’importanza del lavoro creativo e vuole cambiare le cose. Donato ci racconta di una realtà che vuole “arrivare laddove lo Stato ancora non arriva”, offrendo a persone con una situazione lavorativa non stabile (oggi sempre di più) una rappresentanza, una tutela che li possa aiutare nelle pratiche amministrative e burocratiche lasciandogli più tempo per svolgere quello che è il loro vero lavoro: la creazione.

Donato ci racconta il punto di vista di un’artista che vuole cambiare le cose, ci racconta di uno spaccato sociale sempre più presente ma di cui ancora si parla poco. Precarietà, tutela del lavoro ed economia collaborativa: tutto questo e di più raccontato dal Presidente SMart It.

 

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2 Comments

  • alessandro colangelo 19 Settembre 2018 @ 17:02

    Un bocconiano atipico che trova nella pratica dell’arte teatrale una propria ragione di vita e che per gli artisti in fieri propone adesso un’idea “smart”: una mutualità semplice ma vantaggiosa che può riscattare una condizione professionale spesso economicamente precaria. Complimenti e auguri per il futuro tuo è di “smart”

  • Siberiana Di Cocco 24 Febbraio 2019 @ 20:10

    è una vita che “invento” cose artistiche che mi chiedono di riprodurre in copie plurime ma mi sono
    sempre fermata per incompetenza ad affrontare aspetti legali e burocratici legati al diritto d’autore,
    proprietà intelettuale ecc sopratutto ho sempre pensato che sarebbe stata utile un’agenzia che mettesse
    in comunicazione i creativi con i possibili “produttori” e relativo marketing.
    Devo conoscervi per capire se questo è possibile ed ,ormai, non solo per giovani che possono farne
    fonte di reddito maanche per mediciin pensione che l’attività creativa l’anno vissuta fino ad ora come
    un hobby. Magari interessatissima ad arrotondare la pensione!
    Aspetto vostro parere. Buon lavoro

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