Come proteggere un manoscritto nell’era dei social

28Ago, 2018

Quattro. Sono circa quattro i manoscritti ricevuti ogni giorno da una grande casa editrice in paesi come l’Italia.

Arrivano, se sei fortunato il tuo viene letto, ancora più fortunato e ti viene anche mandata una risposta: la dea cieca ti tiene per mano e vogliono incontrarti!

Purtroppo non basta nemmeno tutto questo perché il tuo libro venga pubblicato.

 

Anche i sogni hanno un budget

Viviamo nell’era dei social media, dove l’immagine e l’apparenza sembrano governare sovrane.

In questo mondo il mito dell’autore tormentato e avvolto dal mistero non fa più share. Le case editrici sono agenti di investimento, in cerca del progetto con il giusto equilibrio tra rischio e ritorno economico.

Il guaio è che i criteri da rispettare non dipendono più solo dalla storia raccontata nel libro o dalla sua scorrevolezza ma viene esteso a tutto il contorno.

In sintesi, l’autore non deve essere solo bravo a scrivere ma deve imparare a promuovere il proprio libro, saperlo vendere, essere a suo agio con i social e persino disposto a diventare una piccola star del web se vuole avere più chance.

 

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I rischi del mestiere

Sono molte quindi le variabili da cui dipende il verdetto di quel manoscritto inviato mesi fa e di cui aspetti ancora la risposta. Il tutto viene amplificato se non sei uno scrittore conosciuto o non hai molta esperienza con l’editoria.

La risposta però non deve essere quella di lasciarlo nel tuo cassetto, aspettando di trovare il coraggio di mandarlo o farlo vedere a qualcuno. Molti infatti cercano di diffondere le loro opere in altri modi, ad esempio pubblicando qualche capitolo in una delle numerose comunità online dedicate o postando la bozza su una piattaforma per scrittori e lettori come Wattpad.

Qui le probabilità di essere letti si alza, ma le possibilità di venire notati sono poche. Per non parlare del rischio di essere copiato senza che nemmeno te ne accorga.

Per questi motivi ogni scrittore, dal poeta al romanziere, dovrebbe pensare a come  proteggere le sue opere.

 

Codice Isbn e altri rimedi

Non sono molti i metodi sicuri per depositare e proteggere un libro ancora non pubblicato, ma questi sono alcuni dei principali:

 

  • Sezione OLAF

Il metodo più conosciuto per proteggere il proprio manoscritto è la sezione OLAF della Siae – servizio di deposito opere inedite.

Per usufruire di  questo servizio, è necessario compilare un modulo online e mandare tutto il materiale per posta.

Questo metodo garantisce un documento che certifica la data della registrazione e il nome dell’autore. In sostanza garantisce l’originalità dell’opera.

Il servizio ha un costo di 132 Euro per chi non è associato SIAE e ha una durata di soli 5 anni, con possibilità di rinnovo (pagando altri 132 Euro è chiaro).

 

  • Codice ISBN

Un altro metodo a volte suggerito  per la protezione dei manoscritti è il codice ISBN.

Questo lo si ottiene normalmente una volta pubblicato il libro ma serve un codice diverso per ogni edizione (es. cartaceo ed e-book avranno due codici differenti).

Il codice può essere acquistato anche prima al costo di 80 Euro più IVA (sono riconosciuti sconti per l’acquisto di più codici).

In questo caso non si ottiene un vero e proprio certificato, ma si viene in possesso di un codice che attesta l’inclusione dell’opera nel catalogo dei libri in commercio. Il codice ISBN, soprattutto se acquistato per un libro inedito, non ne prova i contenuti ad una determinata data.
Per saperne di più sui codici ISBN puoi trovare qui il Manuale d’uso degli utenti.

Il problema è che sia il deposito presso la sezione OLAF che la richiesta di codice ISBN comportano una spesa di diverse decine di euro e sono utilizzabili solamente una volta che il manoscritto sia concluso definitivamente.

Perciò, se il tuo libro non è  ancora finito ma vuoi pubblicare online qualche capitolo, non potresti comunque godere di questi servizi.

 

  • Servizi online

Una terza e molto meno conosciuta possibilità, è l’utilizzo di servizi online in cui puoi depositare ogni volta che vuoi al prezzo di un caffè. Ogni volta che viene depositato un nuovo capitolo o una nuova opera, il rilascio del certificato della data certa è immediato.

Depositare il proprio lavoro man mano che viene creato è senz’altro il modo migliore per dimostrare appieno l’originalità dell’opera.

Ma se è così facile ed efficace, perché non tutti utilizzano questo tipo di servizio?

Probabilmente perché si tratta di servizi molto recenti e perché per anni si è pensato che l’unica soluzione fosse depositare con la SIAE. Un po’ come la paura di usare la carta di credito per acquisti online.

Per capire meglio cos’è il copyright e perché importante leggi questo articolo.

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